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Residenza all’estero, i 4 requisiti fondamentali dell’expat senior


Per prendere la residenza all’estero non basta fare una valigia, prenotare un biglietto aereo e partire. Anche se come dice un vecchio adagio tutto il mondo è paese la verità è che se hai in programma di andare a vivere all’estero devi conoscere bene la procedura per farlo nel modo corretto e soprattutto quali sono i requisiti richiesti.

In questo articolo vedremo quali sono i 4 requisiti fondamentali perchè un cittadino italiano possa essere considerato residente all’estero, chi può farne richiesta e i tempi necessari.

Sei pronto?

Partiamo!

Intanto iniziamo con il dire che queste informazioni sono valide anche per tutti coloro che già possiedono una casa all’estero e che hanno intenzione di valutare la convenienza nello spostare anche la propria residenza. Per chi invece è in procinto di acquistare un immobile fuori dai confini italiani è l’occasione per prendere appunti ed evitare errori che farebbe un utente disinformato.

La prima cosa che devi verificare è se il paese dove vuoi prendere la residenza ha stipulato con l’Italia la Convenzione Bilaterale o Patto bilaterale. Si tratta di un accordo che disciplina anche in che modo verrà gestita poi la modalità nel pagare le tasse correttamente ed evitando le doppie imposizioni fiscali.

Per gli amici della Grecia e per chi si accinge a prendere casa nel paese ellenico i Patti bilaterali sono stati stipulati nel 1987. Tienilo bel presente se hai intenzione dopo l’espatrio di iniziare una tua attività imprenditoriale o nel caso tu voglia goderti i vantaggi fiscali del trasferimento della pensione.

Essere considerato residente all’estero, equivale a dire essere fiscalmente residente all’estero. Significa che per il fisco è decisivo dove hai la residenza e i Patti bilaterali sono stati concepiti proprio per evitare di pagare due volte.

  • REQUISITO n.1: Non devi essere iscritto all’anagrafe del tuo comune Italiano da almeno 6 mesi (183 giorni per l’esattezza)
  • REQUISITO n.2: Non aver avuto nessun domicilio in Italia da almeno 6 mesi
  • REQUISITO n.3: Non aver avuto dimora abituale in Italia da almeno 6 mesi

Siccome ho sempre odiato il burocratese ti voglio fare degli esempi pratici per spiegarti come questi requisiti possono essere conquistati.

Mi sto specializzando in traduzioni burocratese – italiano 😉

Seguimi:

Sei un imprenditore ? : è da circa un anno che hai aperto la tua pizzeria, pasticceria, gelateria in Grecia, hai preso casa e per ovvi motivi passi la maggior parte del tempo (diciamo la parte maggiore dell’anno) in Grecia. Se in Italia non hai più nessun domicilio, inteso come centro degli affari e interessi economici e la tua dimora abituale è in Grecia allora hai le carte in regola per richiedere la residenza. Come? Iscrivendoti all’Aire. (ne parlo in questo articolo – link)

Sei un pensionato ?: se hai trovato il tuo angolo di paradiso in qualche isola del mare Egeo e dell’Ionio e ti stai godendo la meritata pensione tra pesca mattutina e passeggiate in spiaggia, dopo 183 giorni dalla disiscrizione dal tuo comune italiano e se dimori per più di 6 mesi all’anno in Grecia anche tu puoi procedere con la richiesta della residenza. Come? Anche tu iscrivendoti all’Aire (clicca qui per vedere l’articolo)

Ok Marco, ma non c’era anche un quarto requisito?

Si certo hai ragione! 😊

C’e il quarto requisito che è abbastanza ovvio e ti servirà proprio per completare la procedura con l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.  

  • REQUISITO n.4: dimostrare di abitare in Grecia abitualmente con della documentazione comprovante (contratto di acquisto casa, bollette)

Adesso deve essere tutto più chiaro, vero?

Ti voglio dare un ulteriore strumento che aiuta nell’identificare quale sia la tua residenza nel caso in cui ti muovi tra i due paesi e hai perso un po’ la bussola. E’ una scaletta di 4 criteri.

Ricordati che per stabilire in quale stato il contribuente debba essere considerato residente, i criteri sono in ordine gerarchico e si fa riferimento al successivo solo se il precedente non è risolutivo:

  1. Disponibilità di un’abitazione permanente
  2. Centro degli interessi vitali
  3. Soggiorno abituale
  4. Nazionalità

Puoi semplicemente leggerli come se ciascuno di essi fosse una domanda. Se non hai una risposta certa e univoca, passi alla domanda successiva fino a identificare con sicurezza la tua residenza definitiva.

Mi auguro che adesso la nebbia si sia un po’ diradata.

Ti saluto,

Marco. Il tuo aggancio in Grecia!


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