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Pensionato in Grecia, i 4 errori da evitare


Stai pensando di adottare la exit strategy? Vuoi valutare i vantaggi di un trasferimento all’estero e stai pensando seriamente alla Grecia?

Bene!

Per evitare errori dobbiamo sgombrare il campo da alcune idee fuorvianti che potresti avere su questo tema.

Ho sempre dichiarato che ci vuole una grande determinazione per cambiare paese e che bisogna prendere consapevolezza di questo desiderio con grande lucidità, evitando errori che si possono fare di getto. Ma ci sono anche errori macroscopici che ti voglio elencare se stai pensando di fare il grande passo e non fraintendermi se non sarò tenero. Non sono qui per venderti sogni a prezzo scontato, voglio invece darti tutti gli strumenti per decidere consapevolmente come migliorare le tua vita.

Partiamo!

1. Credere di farcela con meno di 1000 euro al mese

Hai qualche capello bianco, giusto? Ecco, non credere alla favoletta di poter vivere alla grande con una pensione inferiore ai 1000 euro al mese. Ricordati che uno dei maggiori vantaggi di poter vivere in Grecia è sicuramente la possibilità di trovare affitti molto più bassi in confronto alle grandi metropoli italiane ma non cadere nella trappola del: lì costa tutto di meno! Sarebbe un errore grossolano oltre che ad un’ inesattezza. Se sei un expat di sopravvivenza devi valutare attentamente tutti gli aspetti e le spese della vita quotidiana. Anche se il fenomeno Air bnb degli affitti brevi ha avuto un notevole effetto sul mondo della locazione, puoi ancora trovare immobili in affitto anche a 350/400 euro in molte zone sul mare, ma non è l’unica voce di spesa ovviamente. Se stai pensando all’acquisto di immobile a maggior ragione devi considerare l’impatto della rata del mutuo. Con mille euro al mese ogni piccolo imprevisto può crearti problemi e se non hai dei risparmi da parte come cuscino di sicurezza non puoi davvero vivere una vita pienamente serena. Il discorso cambia ovviamente se puoi disporre di un gruzzolo in banca che all’occorrenza può essere usato.  

Attenzione: se invece siete una coppia con una pensione complessiva di circa 1.800/2000 euro al mese la situazione cambia radicalmente perchè le spese vengono divise e distribuite. In questo caso stabilirsi in Grecia può essere molto conveniente.

Cosa fare per una valutazione saggia:

  • Quantificare le entrate (qual è l’importo della mia pensione + altri eventuali introiti)
  • Pianificare un budget di impianto (le spese del primo trimestre in Grecia per trovare casa e stabilirsi)
  • Pianificare un budget di regime (previsione delle spese ordinarie correnti)
  • Verifica fattibilità (verificare la sostenibilità dei punti 2 e 3 dal punto di vista economico)

2. Scegliere il posto dove sei stato in vacanza qualche volta

Può anche essere il paradiso terrestre, può essere un’isola oppure un altro luogo dell’entroterra ma per scegliere il posto dove poter vivere anche lunghi tratti dell’anno ci devi andare molte volte, per scoprirlo in tutti i suoi aspetti. Scopri quindi se ci sono tutti i servizi necessari vicini come negozi, supermarket, farmacie, etc e cerca sempre di privilegiare la praticità. Quando ci torni in vacanza osserva dove si trovano tutti questi servizi perchè la tua vita quotidiana sarà scandita inevitabilemente da questi ritmi.

Azioni concrete:

  • Tornare molte volte sul posto, non solo d’estate e viverlo in tutti suoi aspetti.
  • Non prenotare nel solito posto, frequentare anche i luoghi circostanti

3. Non creare prima del trasferimento una rete di contatti utili

Prima di affrontare un cambio di vita nel nuovo paese, è fondamentale creare una fitta rete di contatti con molte persone alla quali all’occorrenza fare affidamento. Devi in qualche modo preparare il terreno al tuo atterraggio: non puoi pretendere di arrivare nel tuo nuovo habitat senza prima non aver tessuto una ragnatela di relazioni sociali. Ricordati che solo queste relazioni ti faranno sentire veramente integrato e al sicuro. Oggi fortunatamente i social network sono di grande aiuto in questo, ma puoi semplicemente iniziare dal fornaio o dal farmacista e così via e credimi che in Grecia questo avverrà in modo molto naturale.

Cosa fare per aiutare la creazione di una rete sociale:

  • imparare (almeno un po’) il greco à non devi diventare il nuovo Omero, ma almeno impegnati perchè la tua vita sia il più possibile integrata alla tua nuova realtà. Puoi anche affidarti all’inglese visto che in Grecia lo parlano in molti sia per motivi prettamente turistici ma anche perchè culturalmente viene insegnato fin dalla tenera età.   
  • iscriviti nei gruppi sociali che potrebbero aiutarti (ad esempio esistono gruppi di italiani che vivono in Grecia) 

4. Avere un approccio fiscalo-centrico

Oramai è risaputo che molti paesi europei si contendono a suon di leggi, decreti e vantaggi fiscali la più grande fetta di popolazione europea autoctona che ci sarà nel giro di pochi anni: i pensionati. In Italia dove l’età media di vita è in continuo aumento si prevede che fra 10 anni il numero dei lavoratori attivi sarà minore dei pensionati. Questo dato forse lo avrai già sentito ma una volta arrivato al fatidico traguardo del pensionamento, quello che davvero ti interessa è poter finalmente riposarti dalle fatiche di una vita. Se vuoi espatriare nell’età della pensione e hai come unico obiettivo la detassazione della pensione per ricaverne così uno 0 virgola, stai sbagliando strada. Attenzione: ho detto se è il tuo unico obiettivo. Non dico certo che debba essere un aspetto da tralasciare ma non può rappresentare un criterio principale di scelta.

Credi che stia sbagliando?

Ti voglio rivelare un dato (fonte: Il Sole 24 ore)

Questa tabella indica dove vanno i paperoni della pensione per pagare ancora meno tasse. Cipro e gli Emirati Arabi sono nelle prime due posizioni, subito dopo arriva il Portogallo. In questi paesi evidentemente c’è una politica di defiscalizzazione estemamente aggressiva che può in prima battuta essere molto allettante. Anche se il Portogallo ha recentemente rivisto le regole della detassazione per i nuovi arrivati, fino a poco tempo fa chi si trasferiva poteva godere di un’esenzione per 10 anni. Ma dietro a questi numeri ci sono persone realmente residenti oppure si tratta di un mero escamotage per un’agevolazione di tipo fiscale?

Adesso ti voglio chiedere:

Se avessi una pensione di 3 mila euro andresti a vivere negli emirati per magari prenderne 3500? Se sei un amante e appassionato del mondo arabo lo potrei capire ma se non lo sei questa mossa rischia di essere vana, perchè devono esserci aspetti molto più profondi che ti legano nel nuovo paese in cui ti accingi a vivere.

Quello che devi evitare quindi è di seguire l’ultima notizia di radio – fisco – pensione e lasciarti guidare dal tuo vero desiderio. Non cadere nella trappola di osservare il trasferimento della pensione all’estero da un punto di vista “fiscalo-centrico” ma chiediti piuttosto in quale luogo vuoi svegliarti ogni mattina e quali semplici azioni quotidiane ti fanno felice. Alla fine si tratta di migliorare la propria qualità di vita, non di portare a casa qualche centinaio di euro in più.

Un abbraccio

Marco, il tuo aggancio in Grecia


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